Dott.ssa Barbara Berti · Odontoiatra a Lucca
Gengive infiammate in gravidanza a Lucca
Gonfiore e sangue allo spazzolamento nei nove mesi: una parte dipende dagli ormoni, ma la causa su cui posso agire resta la placca sul bordo gengivale.
4,9 su 5 · 415 recensioni Google dello studio di Lucca«Professionalità , gentilezza. Il meglio per ritornare a sorridere.»
Patrizio B., recensione Google dello studio di Lucca
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In sintesi
In questa pagina spiego come guardo le gengive infiammate gravidanza a Lucca: cosa cambia con gli ormoni, quando il sangue allo spazzolamento è una gengivite da fermare con l'igiene e cos'è l'epulide che spesso regredisce dopo il parto.
Le gengive infiammate gravidanza sono uno dei motivi più frequenti per cui una donna incinta mi chiede una visita: gonfiore, rosso più scuro e sangue sullo spazzolino, a volte già dal terzo mese.
Nello studio di Lucca spiego cosa guardo, come distinguo una gengivite dei nove mesi da un problema che c'era già e cosa chiedo di fare a casa. Per il resto delle cure c'è la pagina dentista in gravidanza.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Lucca
Ho fatto l’igiene dentale con Barbara e mi sono trovata benissimo! Avendo i denti molto sensibili, è stata l’unica a utilizzare uno spray per rendere il trattamento meno fastidioso. Nulla da togliere agli altri che sono tutti super bravi, ma questo gesto in più mi ha fatto davvero tanto piacere. ❤️ A volte sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza e a farti sentire coccolata e in buone mani. Grazie Barbara!
Mi hanno fatto un igiene molto accurata, con gentilezza e professionalità. Durante l'igiene hanno scoperto una piccola carie e si sono resi pronti e disponibili ed effettuare la cura immediata. Sono sempre precisi negli orari.
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Gengive infiammate in gravidanza: sono gli ormoni o la placca?
Gli ormoni rendono la gengiva reattiva; la causa resta la placca.
Quando mi dicono «eppure mi lavo come sempre», di solito è vero. Lo spazzolamento che bastava prima ora non basta più, perché la gengiva reagisce anche a un deposito piccolo. In visita passo la sonda lungo il bordo e guardo dove compare il sangue: quasi sempre dove lo spazzolino arriva meno, tra i denti e dietro i molari. Non è la gravidanza a guastare le gengive, è la placca che resta.
L'altra cosa che conta sono le abitudini cambiate. Con la nausea molte spostano l'igiene della sera o la abbreviano, perché il dentifricio dà fastidio; con i piccoli pasti frequenti la bocca resta sporca più ore; con il reflusso cambia la saliva. In nove mesi questi dettagli pesano. Per questo la mia prima domanda non è sulla gengiva, ma su come e quando si lava i denti in una giornata vera.
- Gli ormoni. Rendono i tessuti più reattivi.
- La placca. È la causa che posso togliere.
- Le abitudini. Nausea e spuntini frequenti peggiorano.

Quanto tempo ci vuole perché la gengivite gravidica rientri?
In genere una o due settimane di igiene completa.
La gengivite gravidica si vede: il bordo è più spesso, il colore vira al rosso scuro, le papille tra i denti sono gonfie. A volte il sangue si nota solo sul filo, altre volte sul cuscino. In visita controllo tutti i settori, perché il quadro è spesso disomogeneo: due denti sani e altri due molto infiammati, e quei due sono quelli che lo spazzolino non raggiunge mai nello stesso modo.
Il percorso è semplice: rimuovere placca e tartaro e rimettere in ordine la pulizia a casa. Le sedute di igiene dentale si possono fare in questi mesi e di norma il secondo trimestre è quello in cui si sta più comode sulla poltrona. Dopo la seduta chiedo un controllo a breve distanza, perché su gengive così reattive voglio vedere con i miei occhi se il sanguinamento sta calando o no.

Il sangue sullo spazzolino significa che devo spazzolare meno?
No: dove sanguina va passato comunque, piano e senza premere.
È la reazione più istintiva e anche quella che peggiora le cose: si evita il punto dolente, la placca resta, l'infiammazione cresce e il sangue aumenta. Le gengive che sanguinano in gravidanza sono tessuto infiammato, non tessuto ferito dallo spazzolino. Quando una paziente mi fa vedere il punto, lo pulisco io in visita e poi le faccio ripetere il movimento davanti a me, perché quasi sempre il problema è l'angolo.
Il tempo che chiedo è dieci giorni fatti per bene, filo o scovolini compresi. Se il sanguinamento cala, la strada era quella e si continua. Se non cala affatto, allora c'è altro da cercare sotto, e lo cerco in visita con la sonda e con le radiografie che servono. Nei casi in cui trovo perdita di osso il discorso cambia davvero, e lo spiego nella pagina sulle gengive e parodontite.

Quel rigonfiamento rosso tra due denti è un'epulide gravidica?
Può esserlo: è benigna e di norma regredisce dopo il parto.
Quando una paziente arriva con una pallina sulla gengiva, formata in poche settimane e facile al sangue appena la sfiora, questa è una delle cose che valuto. L'epulide è tessuto vascolarizzato, rosso vivo o violaceo, nasce quasi sempre dove c'è un'irritazione che dura: un bordo di otturazione, un punto che raccoglie placca, un dente storto che trattiene residui. È benigna, ma va guardata, descritta e rivista nel tempo.
In gravidanza la gestisco in modo conservativo: togliere la causa che irrita quel punto, rendere pulibile la zona senza traumi e controllarla nel tempo. Quando gli ormoni rientrano, dopo il parto, di norma si riduce molto o scompare. Se resta, disturba la masticazione o sanguina molto, l'eventuale rimozione si valuta in visita e, quando è la strada giusta, indirizzo al collega dello studio.
Cosa guardo in visita per le gengive infiammate in gravidanza?
Guardo e misuro prima di decidere; il piano viene dopo.
Comincio dalle domande: a che settimana siamo, come sta andando la gravidanza, cosa dice il ginecologo, quanta nausea c'è. Poi guardo la bocca con calma: dove sanguina e quanto, se le tasche sono profonde, se c'è tartaro visibile, se qualche otturazione vecchia trattiene placca. Segno i punti e, quando serve, faccio fotografie all'inizio e ai controlli. Le radiografie le faccio solo se servono davvero a una decisione, e con protezione.
Da lì esce un piano scritto, con le cose nell'ordine in cui le farei. Con le gengive infiammate in gravidanza al primo posto c'è quasi sempre la rimozione di placca e tartaro e il ripasso della pulizia a casa, perché è la cura più piccola che risolve il problema. Carie o bordi che irritano la gengiva si sistemano se serve. Quello che può aspettare il dopo parto lo scrivo nel piano.
Cosa cambio a casa con le gengive infiammate in gravidanza?
Pulizia fra i denti ogni giorno e spazzolamento anche dove sanguina.
Spazzolino morbido, due volte al giorno, con un movimento che parte dalla gengiva e scende sul dente; dove è gonfia va passato comunque, piano. Filo o scovolini ogni giorno, scelti sulla misura degli spazi, perché il sangue nasce quasi sempre lì. Se la nausea rende insopportabile il dentifricio si usa poco dentifricio, o si spazzola prima e si risciacqua dopo: un'igiene imprecisa fatta ogni giorno vale più di un'igiene rimandata.
Dopo il vomito consiglio di sciacquare con acqua e aspettare qualche minuto prima di spazzolare, per non lavorare su uno smalto appena esposto all'acido. Sugli spuntini dico la verità: conta la frequenza più della quantità, e cinque occasioni dolci in una giornata pesano più di una sola. Se mi chiedono un collutorio, rispondo che qualcosa si può usare per periodi brevi, ma lo decido in visita e non per mesi.
Gengive infiammate in gravidanza a Lucca: le situazioni che vedo più spesso
A Lucca le pazienti che mi scrivono per le gengive infiammate gravidanza arrivano in due momenti. Il primo è intorno al quarto o quinto mese, quando il sangue sullo spazzolino diventa quotidiano e qualcuno dice loro che in gravidanza è così: rispondo che è frequente, ma non obbligatorio, e che una seduta di igiene più un cambio di abitudini sposta il quadro in poche settimane. Il secondo momento arriva dopo il controllo dal ginecologo, con il consiglio di farsi vedere la bocca. Allora guardo tutta la bocca, non solo dove fa male.
Nella Piana di Lucca vedo anche chi rimanda per paura di fare danno al bambino. È il timore che sento più spesso, ma l'infiammazione lasciata andare non è la scelta prudente: porta a gengive gonfie per tutta la gravidanza, a volte a un dente che si muove, in qualche caso a un'infezione da curare di corsa. Allora dico cosa si può fare adesso, cosa preferisco spostare al secondo trimestre e cosa aspetta il dopo parto. Dai Capannori, Porcari e Altopascio arrivano donne che vogliono solo sapere se possono fare l'igiene: me lo fa dire la visita.
Chi arriva da Capannori, Porcari, Altopascio, San Marco e Sant'Anna concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e cura nella stessa settimana quando è possibile. Lo studio è a San Marco, in Via delle Ville Prima 966, fuori dalle Mura, a pochi minuti dall'uscita Lucca Est della A11 e dalla circonvallazione, con parcheggio davanti allo studio. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Adamanti di Lucca: la segreteria risponde al 0583 050656 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando gengive infiammate in gravidanza non è la strada giusta?
Non tutto quello che gonfia in questi mesi è una gengivite della gravidanza.
- C'era già prima. Osso perso e tasche profonde non dipendono dai nove mesi.
- Gonfiore con febbre. È un'urgenza da vedere lo stesso giorno.
- Dolore su un dente. Se il fastidio è nel dente, cerco lì.
- Gengiva che si ritira. Altra cosa: ne parlo nelle gengive ritirate.
- Percorsi grandi. Si valutano in visita; quando servono, indirizzo al collega.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La visita. Ascolto, guardo e sondo le gengive, segno dove sanguina e scrivo cosa farei.
- 2La cura. Si parte da placca e tartaro e dalla pulizia a casa.
- 3I controlli. Rivedo le gengive a breve distanza, e dopo il parto l'epulide.
Chiama lo 0583 050656 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
La visita ha un costo indicato prima, quando si prenota; se dalla visita nasce un piano di cure, ogni voce ha il suo costo scritto e si paga per prestazione, man mano che si fa.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per le cure che si sviluppano in più sedute, come una corona o un percorso sulle gengive, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Lucca
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Adamanti di Lucca), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente le cure della dottoressa.
Ho fatto l’igiene dentale con Barbara e mi sono trovata benissimo! Avendo i denti molto sensibili, è stata l’unica a utilizzare uno spray per rendere il trattamento meno fastidioso. Nulla da togliere agli altri che sono tutti super bravi, ma questo gesto in più mi ha fatto davvero tanto piacere. ❤️ A volte sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza e a farti sentire coccolata e in buone mani. Grazie Barbara!
Mi hanno fatto un igiene molto accurata, con gentilezza e professionalità. Durante l'igiene hanno scoperto una piccola carie e si sono resi pronti e disponibili ed effettuare la cura immediata. Sono sempre precisi negli orari.
Ad oggi quello che avevamo concordato viene eseguito con cura professionalità e serietà. Per l ultima stella 🌟 aspettiamo al lavoro finito
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: gengive infiammate in gravidanza a Lucca
1. Le gengive infiammate gravidanza possono dare problemi al bambino?
Un'infiammazione accesa per mesi non è una cosa da trascurare, e gli studi la mettono in relazione con l'andamento della gravidanza senza poter dire nulla sul singolo caso. Per questo non ragiono per allarmi: la spengo con l'igiene, che è la cura più piccola e si può fare in questi mesi.
2. Quante sedute servono per le gengive infiammate gravidanza?
Di norma una seduta di igiene e un controllo a breve distanza bastano a far rientrare il sanguinamento. Se il tartaro è molto e le gengive dolgono, preferisco dividere in due appuntamenti più corti, nel trimestre in cui si sta più comode. Lo decido guardando, non al telefono.
3. Il sanguinamento delle gengive sparisce dopo il parto?
La parte legata agli ormoni di norma si attenua nelle settimane dopo il parto. Quello che resta è la causa: se placca e tartaro sono ancora lì, le gengive continuano a sanguinare anche dopo. Per questo fisso sempre un controllo a distanza, prima che la bocca passi in fondo alla lista.
4. Ho le gengive gonfie e l'alito pesante: c'entra la gravidanza?
Spesso sì, ma indirettamente: l'alito cattivo nasce nella grande maggioranza dei casi in bocca, e gengive infiammate, tartaro e bocca secca sono tre delle cause più comuni. Con la nausea si beve diverso e si mangia più spesso, e questo asciuga la bocca. Lo verifico in visita.
5. Posso usare uno spazzolino elettrico con le gengive infiammate gravidanza?
Sì, se è morbido e se non si preme. Con la gengiva infiammata conta l'angolo più della potenza: si appoggia il filamento sul bordo e si lascia lavorare lo spazzolino, senza spingere. Elettrico o manuale cambia poco; cambia molto se gli spazi fra i denti vengono puliti ogni giorno.
6. L'epulide gravidica può tornare?
Può ricomparire se resta la causa che la irritava, cioè un punto difficile da pulire o un bordo che sfrega. Dopo il parto, di norma, quello che vedo è un tessuto molto più piccolo e meno sanguinante. La riguardo comunque al controllo, perché è l'unico modo di confrontarla con com'era.
7. Quando devo chiamare lo studio per le gengive infiammate gravidanza?
Subito se al gonfiore si aggiungono dolore che non passa, guancia gonfia o febbre: in gravidanza un'infezione non curata è il rischio maggiore e si guarda lo stesso giorno. Per il sanguinamento senza dolore basta un appuntamento normale al 0583 050656, senza aspettare il mese dopo.
8. Mi sanguinano le gengive solo quando passo il filo: devo smettere?
No. Se il filo fa uscire sangue, in genere significa che in quel punto l'infiammazione c'è e il filo la sta trovando, non la sta causando. Si continua tutti i giorni, con delicatezza: nella maggior parte dei casi il sangue diminuisce entro una o due settimane.
9. Dopo il parto devo rifare una visita per le gengive?
Sì, e di solito la fisso già durante la gravidanza. Nei mesi con un neonato in casa l'igiene passa in fondo alla lista, e gengive che erano solo infiammate possono peggiorare. Un controllo nei primi mesi dopo il parto serve a vedere cosa è rientrato da solo e cosa no.
10. Chi segue dentista in gravidanza a Lucca?
Dott.ssa Barbara Berti, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Lucca (n. 624), che nello studio si occupa di odontoiatria generale e conservativa: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Adamanti di Lucca, in Via delle Ville Prima 966. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Roberto Guazzetti.
11. Come raggiungo lo studio di Lucca se vengo da Capannori o da Porcari?
Lo studio è a San Marco, in Via delle Ville Prima 966, fuori dalle Mura, a pochi minuti dall'uscita Lucca Est della A11 e dalla circonvallazione, con parcheggio davanti allo studio. Per chi viene da Capannori, Porcari e Altopascio la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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