Dott.ssa Barbara Berti · Odontoiatra a Lucca
Gengive che sanguinano a Lucca
Per chi vede sangue sullo spazzolino e vuole sapere se è gengivite o qualcosa di più: visita, pulizia e routine a casa, con la Dott.ssa Barbara Berti.
4,9 su 5 · 415 recensioni Google dello studio di Lucca«Professionalità , gentilezza. Il meglio per ritornare a sorridere.»
Patrizio B., recensione Google dello studio di Lucca
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In sintesi
In questa pagina spiego perché le gengive che sanguinano a Lucca sono quasi sempre un segno di infiammazione e non un motivo per spazzolare meno, come distinguo una gengivite da una parodontite che comincia, cosa faccio in studio e cosa chiedo di fare a casa.
Le gengive che sanguinano sono il motivo per cui molte persone si accorgono, per la prima volta, che qualcosa in bocca non va. Un po’ di rosa sullo spazzolino, un filo di sangue sul filo interdentale, a volte il sapore al mattino. Quasi sempre è un segno di infiammazione: la gengiva reagisce alla placca che resta lungo il bordo del dente.
Chi mi cerca a Lucca per questo arriva di solito con due domande: se è grave e se deve smettere di spazzolare dove sanguina. Qui rispondo a tutte e due, con quello che vedo ogni giorno in studio e con quello che chiedo di fare a casa, perché è lì che il problema si risolve davvero.
Preferisci parlarne a voce? 0583 050656, rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00. Parlarne non impegna.
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Mi hanno fatto un igiene molto accurata, con gentilezza e professionalità. Durante l'igiene hanno scoperto una piccola carie e si sono resi pronti e disponibili ed effettuare la cura immediata. Sono sempre precisi negli orari.
Ho fatto l’igiene dentale con Barbara e mi sono trovata benissimo! Avendo i denti molto sensibili, è stata l’unica a utilizzare uno spray per rendere il trattamento meno fastidioso. Nulla da togliere agli altri che sono tutti super bravi, ma questo gesto in più mi ha fatto davvero tanto piacere. ❤️ A volte sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza e a farti sentire coccolata e in buone mani. Grazie Barbara!
Gengive che sanguinano a Lucca: vuoi un parere sul tuo caso?
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Perché le gengive sanguinano quando mi lavo i denti?
Perché sono infiammate: la placca ferma lungo il bordo gengivale irrita il tessuto, che si gonfia, diventa fragile e sanguina al minimo sfregamento.
Una gengiva sana è rosa, aderente al dente, con un bordo sottile. Quando la placca resta qualche giorno nello stesso punto, tra un dente e l’altro o lungo il colletto, i batteri la rendono più tenace e la gengiva risponde con un’infiammazione: si arrossa, si gonfia, e i piccoli vasi al suo interno diventano così superficiali che lo spazzolino li fa sanguinare. Non è lo spazzolino a far male, è la gengiva che non lo sopporta più.
Alcune condizioni rendono il sanguinamento più facile anche con una pulizia discreta: la gravidanza, certe terapie che fluidificano il sangue, il tartaro, che è placca calcificata e tiene la gengiva irritata di continuo. Il fumo fa il contrario, lo nasconde. In visita guardo tutto questo prima di dire a qualcuno che spazzola male. Spesso spazzola bene ma salta sempre lo stesso angolo, e la gengiva glielo dice sanguinando proprio lì.

Gengive che sanguinano: è gengivite o parodontite?
Nella maggior parte dei casi è una gengivite, che si risolve. In una parte di casi il sanguinamento è il segno visibile di una parodontite che ha già toccato l’osso.
La gengivite riguarda solo la gengiva: gonfiore, sangue, a volte un po’ di alito pesante. Tolta la causa, il tessuto torna com’era, in genere in una o due settimane di igiene corretta. La parodontite è un’altra cosa: l’infiammazione è scesa in profondità, l’osso che tiene il dente ha cominciato a ritirarsi e quello che si perde non torna. Si può fermare, non far ricrescere. Il sanguinamento da solo non dice quale delle due è.
Per capirlo uso una sonda sottile che misura quanto è profondo lo spazio tra gengiva e dente, e una radiografia quando serve per vedere l’osso. Se trovo solo gengivite, il percorso è semplice e lo seguo io. Se trovo una parodontite iniziale, la seguo io con controlli più ravvicinati, come spiego nella pagina su gengive e parodontite. Se è avanzata, lo dico chiaramente e indirizzo al collega dello studio che se ne occupa.
- Sangue e gengive gonfie, denti fermi. In genere gengivite: si risolve con igiene a casa e pulizia in studio.
- Sangue, gengive che si ritirano, spazi nuovi tra i denti. Fa pensare a una parodontite: serve la sonda e spesso una radiografia.
- Sangue, dente che si muove, pus o odore fisso. Da vedere presto, non è una cosa da rimandare al prossimo controllo.

Devo spazzolare meno se le gengive sanguinano?
No, al contrario: spazzolare meno lascia la placca dov’è e il sanguinamento peggiora. Va spazzolato meglio, non meno.
È la reazione più comune, e la capisco: vedo sangue, mi fa impressione, evito quel punto. Ma la gengiva sanguina perché lì c’è placca, e se la lascio in pace la placca cresce. Quasi tutte le persone che vedo con un sanguinamento che dura da mesi hanno fatto proprio questo, passare leggeri dove dava fastidio. Il risultato è una gengiva sempre più infiammata e la convinzione, sbagliata, di avere gengive deboli per natura.
Quello che dico è di spazzolare con pressione normale, setole morbide inclinate verso la gengiva, movimenti piccoli, insistendo proprio dove sanguina, e di passare il filo dove lo spazzolino non arriva. Per qualche giorno il sangue può aumentare, poi cala. Se dopo una o due settimane di pulizia attenta è ancora lì, non è più una questione di tecnica: c’è tartaro sotto la gengiva, o c’è altro, e tocca a me guardare.

Cosa faccio in studio per le gengive che sanguinano?
Guardo, misuro, tolgo il tartaro e la placca che la pulizia a casa non raggiunge, e ti mostro dove il problema si forma.
La prima cosa è capire da dove viene il sangue: da tutta la bocca o da due o tre punti precisi. Passo la sonda, registro le misure, cerco il tartaro sotto il bordo gengivale, controllo otturazioni e corone che possono trattenere placca se hanno un margine irregolare. Poi faccio la pulizia: tolgo il tartaro sopra e sotto gengiva e lucido le superfici. Una gengiva infiammata sanguina durante la seduta: è normale, non un motivo per rimandarla.
Il lavoro vero, però, lo faccio con uno specchio in mano: ti mostro i punti dove la placca resta, come tieni lo spazzolino, dove il filo non passa. In molti casi basta questo e dopo due settimane la gengiva è un’altra. Se c’è una parodontite iniziale, la pulizia scende più in profondità, a volte in più sedute con l’anestesia locale, e i controlli diventano più frequenti. Serve tempo, precisione e che tu torni a farti vedere.
Cosa chiedo di fare a casa per far smettere il sanguinamento?
Due cose semplici, ogni giorno: spazzolare bene lungo il bordo della gengiva e pulire tra i denti. Il resto conta meno di quanto si pensi.
Spazzolino con setole morbide, due volte al giorno, due minuti veri, con la testina appoggiata a metà tra dente e gengiva. Gli spazi tra i denti vanno puliti una volta al giorno con il filo o con gli scovolini della misura giusta, che scelgo con te in studio: uno troppo piccolo non pulisce, uno troppo grande fa male. Niente movimenti energici orizzontali, che consumano il colletto e ritirano la gengiva senza pulire meglio.
Il collutorio può aiutare per qualche giorno quando la gengiva è molto infiammata, ma non sostituisce niente, e quelli antisettici non vanno usati a lungo senza che io lo sappia. Dopo una o due settimane di questa routine la gengiva dovrebbe aver smesso di sanguinare: se non succede, torna da me. Nella pagina sull’igiene dentale spiego nel dettaglio come la imposto e ogni quanto la ripeto.
- Spazzolino morbido, inclinato verso la gengiva. Movimenti piccoli, pressione normale, due minuti, mattina e sera.
- Filo o scovolino una volta al giorno. La placca tra i denti è quella che fa sanguinare di più.
- Insistere dove sanguina, non evitarlo. Il sangue cala in pochi giorni se la pulizia è fatta bene.
Quando il sanguinamento delle gengive non può aspettare?
Quando il sangue arriva da solo, senza spazzolare, o si accompagna a gonfiore, dolore, pus, dente che si muove o febbre: in quei casi chiedo di vedersi presto.
Un sanguinamento che compare solo allo spazzolamento può aspettare il tempo di una visita ordinaria, anche se non va dimenticato. Diverso è un sangue spontaneo, un gonfiore della gengiva su un dente preciso, un sapore cattivo fisso, un dente che ha cominciato a muoversi: lì posso trovare un ascesso, una parodontite che va avanti in fretta o un problema del dente stesso, e preferisco vedere prima che il quadro si complichi.
Faccio attenzione anche a chi sanguina molto con poca placca: è raro, ma a volte dietro c’è una terapia che fluidifica il sangue da rivedere con il medico, una condizione generale da controllare o, in gravidanza, un’epulide, una crescita benigna della gengiva che spaventa ma si gestisce. In questi casi la bocca non è l’unico problema e lo dico subito, mandando dal medico curante quando serve. Il mio lavoro è anche sapere cosa non è mio.
Gengive che sanguinano a Lucca: le situazioni che vedo più spesso
Chi mi parla di gengive che sanguinano a Lucca sono spesso adulti tra i trenta e i cinquant’anni che non vedono un dentista da qualche anno, perché non hanno mai avuto problemi. Il sangue sullo spazzolino è il primo segnale che li porta a prenotare, a volte spinti da chi sta loro accanto e nota l’alito. Trovo quasi sempre tartaro, una gengivite diffusa e, in una parte di loro, i primi segni di una parodontite che ancora non fa male. Dico una cosa semplice: siete arrivati in tempo, e adesso il tempo conta. Una pulizia, due settimane di lavoro a casa, un controllo per vedere cosa resta.
Il secondo gruppo che vedo nella Piana di Lucca sono le donne in gravidanza, mandate dal ginecologo o dall’ostetrica perché le gengive hanno cominciato a sanguinare dal secondo o terzo mese. Gli ormoni rendono la gengiva più reattiva alla stessa placca di prima, e la paura di fare qualcosa di sbagliato per il bambino le porta a spazzolare piano e a rimandare. Dico loro che la pulizia si fa, che il secondo trimestre è il momento comodo e che un’infiammazione trascurata è più rischiosa di una seduta di igiene. Chi arriva da Capannori, Porcari e Altopascio di solito si organizza con una visita e un controllo a un mese di distanza.
Chi arriva da Capannori, Porcari, Altopascio, San Marco e Sant'Anna concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e cura nella stessa settimana quando è possibile. Lo studio è a San Marco, in Via delle Ville Prima 966, fuori dalle Mura, a pochi minuti dall'uscita Lucca Est della A11 e dalla circonvallazione, con parcheggio davanti allo studio. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Adamanti di Lucca: la segreteria risponde al 0583 050656 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando gengive che sanguinano non è la strada giusta?
Il sanguinamento delle gengive si risolve quasi sempre con igiene e pulizia, ma ci sono casi in cui questa strada da sola non basta o non è quella giusta.
- Se il dente si muove. Il sangue è solo una parte del quadro: serve capire quanto osso resta, e lo spiego nella pagina sul dente che si muove.
- Se la parodontite è avanzata. Valuto in visita e, quando è la strada giusta, indirizzo al collega dello studio che se ne occupa.
- Se c’è un ascesso o un gonfiore acuto. Prima si risolve l’infezione, poi si imposta l’igiene: l’ordine non si inverte.
- Se il sangue è molto più della placca che vedo. Chiedo di parlare con il medico curante prima di attribuire tutto alla bocca.
- Se vuoi che smetta senza cambiare niente a casa. La pulizia in studio dura poche settimane se a casa la placca torna ogni giorno: su questo sono sincera.
- Se usi un collutorio da mesi per coprire il sintomo. Il sintomo coperto non è un problema risolto: ne parliamo in visita.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La visita. Guardo le gengive, passo la sonda, cerco il tartaro, faccio una radiografia se serve e ti dico se è gengivite o qualcosa di più. Come in ogni prima visita, prima capisco, poi propongo.
- 2La pulizia e la routine a casa. Tolgo tartaro e placca, ti mostro con lo specchio dove e come spazzolare e quale scovolino usare. Da lì, due settimane di lavoro tuo.
- 3I controlli. Un controllo dopo poche settimane per vedere cosa è rimasto, poi igiene ogni sei mesi; ogni tre o quattro mesi se c’è stata una parodontite.
Chiama lo 0583 050656 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Igiene, controlli e cure delle gengive hanno un costo per seduta indicato prima; i percorsi più lunghi, come quello per la parodontite, hanno un piano scritto con le fasi e i costi di ciascuna.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per le cure che si sviluppano in più sedute, come una corona o un percorso sulle gengive, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Lucca
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Adamanti di Lucca), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente le cure della dottoressa.
Ho fatto l’igiene dentale con Barbara e mi sono trovata benissimo! Avendo i denti molto sensibili, è stata l’unica a utilizzare uno spray per rendere il trattamento meno fastidioso. Nulla da togliere agli altri che sono tutti super bravi, ma questo gesto in più mi ha fatto davvero tanto piacere. ❤️ A volte sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza e a farti sentire coccolata e in buone mani. Grazie Barbara!
Mi hanno fatto un igiene molto accurata, con gentilezza e professionalità. Durante l'igiene hanno scoperto una piccola carie e si sono resi pronti e disponibili ed effettuare la cura immediata. Sono sempre precisi negli orari.
Ad oggi quello che avevamo concordato viene eseguito con cura professionalità e serietà. Per l ultima stella 🌟 aspettiamo al lavoro finito
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: gengive che sanguinano a Lucca
1. Le gengive sanguinano solo con il filo interdentale: è normale?
No, anche se è molto frequente. Il filo arriva dove lo spazzolino non passa, e se lì c’è placca da giorni la gengiva è infiammata e sanguina. Non è il filo a tagliare, è la gengiva che reagisce. Continuando a usarlo ogni giorno, in genere il sangue sparisce entro una o due settimane. Se resta, c’è qualcosa sotto il bordo da togliere in studio.
2. Perché mi sanguinano le gengive solo da un lato?
Di solito perché da quel lato spazzoli peggio, spesso il lato della mano dominante, oppure perché lì c’è tartaro, un’otturazione con un bordo irregolare o una corona che trattiene placca. A volte è un dente con un problema proprio, una carie profonda o una tasca isolata. Un sanguinamento localizzato è un indizio utile: in visita parto proprio da lì.
3. Le gengive che sanguinano possono far perdere i denti?
La gengivite da sola no, è reversibile. Se però l’infiammazione scende e diventa parodontite, l’osso attorno ai denti si ritira e, lasciata andare per anni, può portare a denti mobili e a perderli. Per questo prendo sul serio anche un sanguinamento modesto: fermarlo quando è gengivite è semplice, recuperare l’osso perso non si può.
4. In gravidanza le gengive sanguinano di più: devo preoccuparmi?
È frequente e di solito è una gengivite gravidica, legata agli ormoni che rendono la gengiva più reattiva alla placca. Non va ignorata: l’igiene si fa, preferibilmente nel secondo trimestre, con una pulizia in studio e una routine attenta a casa. Le radiografie si rimandano se non indispensabili. Ne parlo nella pagina sulle cure in gravidanza.
5. Il sangue dalle gengive può venire dal tartaro?
Sì, molto spesso. Il tartaro è placca calcificata: ha una superficie ruvida che trattiene altra placca e tiene la gengiva irritata di continuo, soprattutto dietro gli incisivi inferiori e sui molari superiori. Non si toglie con lo spazzolino, serve la pulizia in studio. Dopo, la gengiva si sgonfia e il sanguinamento in genere cala nel giro di pochi giorni.
6. Quanto ci mette una gengivite a guarire?
In genere una o due settimane dall’inizio di una pulizia corretta a casa, dopo che in studio ho tolto il tartaro. Nei primi giorni il sangue può perfino aumentare, perché stai pulendo dove prima evitavi. Se dopo due settimane non cambia nulla, ti rivedo: può esserci un residuo sotto gengiva o un inizio di parodontite che la sonda mi farà trovare.
7. Il fumo c’entra con le gengive che sanguinano?
C’entra, ma in modo ingannevole. Il fumo restringe i vasi della gengiva e riduce il sanguinamento, così chi fuma spesso non si accorge dell’infiammazione finché non è avanti. Allo stesso tempo peggiora la parodontite e rallenta la guarigione. Per chi fuma guardo le gengive con più attenzione, non meno, perché il segnale del sangue manca.
8. Se le gengive sanguinano, la pulizia dal dentista fa male?
Sanguina un po’ di più e può dare fastidio, perché la gengiva è infiammata, ma in genere si tollera senza anestesia. Se ci sono punti sensibili o tasche profonde, uso l’anestesia locale su quella zona. Dopo la seduta la gengiva può restare dolente per un giorno e poi migliora: è il momento in cui l’infiammazione comincia a spegnersi.
9. I bambini possono avere le gengive che sanguinano?
Sì, soprattutto intorno ai denti che stanno spuntando o cadendo, dove la pulizia è più difficile e la placca si accumula. Quasi sempre è una gengivite da spazzolamento insufficiente, e basta aiutarli a spazzolare meglio, con un genitore che ripassa fino a sette o otto anni. Un sanguinamento diffuso e persistente in un bambino va comunque guardato.
10. Lo spazzolino elettrico aiuta con le gengive che sanguinano?
Può aiutare, perché fa il movimento al posto tuo e spesso avvisa se premi troppo, ma un buon spazzolino manuale usato bene fa lo stesso lavoro. Quello che cambia davvero è la tecnica, il tempo e la pulizia tra i denti, che nessuno spazzolino fa. In visita guardo come spazzoli e poi ti dico quale ti conviene.
11. Chi segue gengive che sanguinano a Lucca?
Dott.ssa Barbara Berti, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Lucca (n. 624), che nello studio si occupa di odontoiatria generale e conservativa: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Adamanti di Lucca, in Via delle Ville Prima 966. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Roberto Guazzetti.
12. Come raggiungo lo studio di Lucca se vengo da Capannori o da Porcari?
Lo studio è a San Marco, in Via delle Ville Prima 966, fuori dalle Mura, a pochi minuti dall'uscita Lucca Est della A11 e dalla circonvallazione, con parcheggio davanti allo studio. Per chi viene da Capannori, Porcari e Altopascio la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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