Dott.ssa Barbara Berti · Odontoiatra a Lucca
Dente che fa male alla pressione a Lucca
Il dente sta zitto tutto il giorno e si fa sentire solo quando ci mordi sopra: dove nasce quella fitta e cosa cambia a seconda della causa.
4,9 su 5 · 415 recensioni Google dello studio di Lucca«Ho eseguito seduta di igiene. Dottoressa molto competente e gentile. Pulizia meticolosa e ben eseguita. Grazie»
Romano Q., recensione Google dello studio di Lucca
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego come affronto un dente che fa male alla pressione a Lucca: le quattro cause che vedo più spesso, come le distinguo in visita e quando basta un ritocco di pochi minuti.
Un dente che fa male alla pressione è un dente che sta tranquillo tutto il giorno e protesta solo quando ci mordi sopra. Non reagisce al freddo, non sveglia di notte: dà una fitta al carico, e quella fitta ha quattro cause diverse.
Nello studio di Lucca chiama chi non ha un'emergenza ma ha smesso di masticare da un lato. Qui spiego come distinguo le cause in visita; per il quadro generale c'è la pagina su mal di denti.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Lucca
Ho fatto l’igiene dentale con Barbara e mi sono trovata benissimo! Avendo i denti molto sensibili, è stata l’unica a utilizzare uno spray per rendere il trattamento meno fastidioso. Nulla da togliere agli altri che sono tutti super bravi, ma questo gesto in più mi ha fatto davvero tanto piacere. ❤️ A volte sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza e a farti sentire coccolata e in buone mani. Grazie Barbara!
Mi hanno fatto un igiene molto accurata, con gentilezza e professionalità. Durante l'igiene hanno scoperto una piccola carie e si sono resi pronti e disponibili ed effettuare la cura immediata. Sono sempre precisi negli orari.
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Perché un dente che fa male alla pressione non reagisce al freddo?
Perché nasce nel legamento attorno alla radice, non nella polpa.
Ogni dente è sospeso nell'osso da un legamento sottile, pieno di recettori che misurano la forza del morso. Quando si infiamma, il dente diventa sensibile al carico e resta indifferente alla temperatura, perché la polpa dentro può essere sana. Me lo dicono con la stessa frase: bevo freddo e non sento niente, ma se mastico qualcosa di duro parte la fitta. Quel disegno del dolore, da solo, mi orienta già.
Il legamento si infiamma per motivi diversi. A volte è un sovraccarico: una superficie arriva in contatto prima delle altre e prende tutta la forza. A volte è un'infezione che viene da dentro il dente ed esce dalla punta della radice. A volte è un trauma piccolo e dimenticato, un nocciolo d'oliva, una caduta di mesi fa. In visita devo capire da dove arriva, perché la cura cambia del tutto.
- Carico sbagliato. Una superficie più alta prende tutta la forza.
- Infezione dalla punta. Un nervo sofferente infiamma l'osso attorno.
- Incrinatura. Una linea che si apre a ogni morso.

Quando il dente che fa male alla pressione dipende da un'otturazione alta?
Quando è iniziato nei giorni dopo un'otturazione o una corona.
Dopo un'otturazione la bocca è anestetizzata e il morso non si legge bene: può restare un decimo di millimetro in più, invisibile a occhio ma enorme per un legamento che lavora tutto il giorno. L'anestesia passa e in uno o due giorni quel dente comincia a dare fastidio a mordere. Non è un errore da nascondere, è una regolazione: con una carta di articolazione vedo dove il contatto arriva prima.
Il ritocco dura pochi minuti e non serve anestesia. Il sollievo non è immediato: il legamento infiammato ha bisogno di qualche giorno per calmarsi e di norma il fastidio cala poco per volta nell'arco di una settimana. Se invece il dolore cresce o si aggiunge sensibilità al caldo, il discorso si sposta sulla polpa e rivedo il dente. Su come lavoro sui restauri c'è la pagina su carie e otturazioni.

Come riconosco un dente incrinato quando fa male solo al morso?
Dalla fitta breve che arriva al rilascio del morso.
Un dente incrinato è il caso che mi impegna di più, perché la frattura può essere una linea sottilissima che le radiografie non mostrano. Il test che uso è semplice: faccio mordere su un supporto rigido, una cuspide alla volta. Stringendo, la crepa si apre appena; al rilascio si richiude di colpo e arriva la fitta. Quel dolore al rilascio mi fa pensare a un'incrinatura più di ogni altro segno.
Le incrinature arrivano quasi sempre su denti che hanno già perso molta sostanza, o in chi stringe di notte. Cosa faccio dipende da quanto scende la frattura: se resta nello smalto e nella dentina, in genere riduco il carico su quella cuspide e copro il dente con un restauro che lo tenga insieme, a volte una corona singola. Se la linea arriva alla radice il quadro è serio e lo dico.

Un dente che fa male alla pressione senza carie cosa vuol dire?
Che il problema non si vede, non che non esista.
Molti arrivano convinti che senza carie non ci sia niente da curare, perché allo specchio il dente sembra integro. Le cause del dolore al morso però spesso non si vedono: una carie infiltrata sotto il bordo di un'otturazione vecchia, un nervo che muore piano senza mai dare fitte al freddo, un'infiammazione profonda della gengiva che ha scollato il dente da un lato. Guardare è solo il primo passaggio, mai l'unico.
Per questo in visita non mi fermo allo sguardo. Percuoto il dente e quelli vicini, provo il freddo per sapere se la polpa è viva, sondo il solco gengivale, controllo la mobilità e faccio le radiografie che servono. Serve anche a escludere che il male venga da un altro dente: capita che il paziente indichi un molare e il colpevole sia il vicino, perché il legamento localizza il dolore male.
Quando il dolore al morso dice che la radice sta soffrendo?
Quando il dente sembra più alto degli altri al morso.
Se il nervo dentro il dente è morto o sta morendo, l'infiammazione esce dalla punta della radice e si ferma nell'osso intorno. Il legamento si gonfia di poco, ma basta perché il dente sembri salito di un millimetro: i pazienti dicono che tocca prima degli altri. A quel punto masticare diventa difficile anche con cibi morbidi e in genere il dolore non segue più orari precisi: resta sordo e pulsa.
Il tempo conta. Un'infiammazione alla punta della radice lasciata andare può diventare un ascesso con la guancia gonfia, e allora la visita è dello stesso giorno, con un antibiotico quando serve e solo su prescrizione. Se il quadro è questo la strada in genere è la devitalizzazione, di norma in una o due sedute. Prima di proporla voglio esserne sicura: aprire un dente che bastava ritoccare è l'errore che evito.
Perché un dente che fa male alla pressione non va aspettato?
Perché in genere peggiorano e le strade si riducono.
Un contatto alto lasciato lì per mesi non infiamma soltanto il legamento: carica il dente storto a ogni pasto e col tempo può favorire proprio quell'incrinatura che poi diventa il problema grosso. Una frattura superficiale si protegge ancora; la stessa linea, sei mesi dopo, può essere scesa dove non si recupera. Un nervo che muore in silenzio non torna indietro e si fa trovare con un gonfiore nel momento sbagliato.
Non lo scrivo per spaventare. Lo scrivo perché la distanza fra un ritocco e una devitalizzazione con corona sta quasi sempre nelle settimane passate fra il primo fastidio e la visita. Quando il dolore al morso è nuovo e leggero, in molti casi ho più strade davanti e scelgo la più piccola. Dopo mesi le strade si riducono da sole e io posso solo prendere atto.
Dente che fa male alla pressione a Lucca: le situazioni che vedo più spesso
A Lucca chi mi chiama per un dente che fa male alla pressione quasi sempre premette che non è un'urgenza: niente gonfiore, dorme bene, ma ha smesso di masticare da quel lato. Intanto l'altro lato lavora il doppio. Molti arrivano dopo un'otturazione fatta da poco e temono di dover dire che qualcosa è andato storto: in genere non è andato storto niente, è un contatto da regolare. Altri raccontano una fitta che va e viene da mesi su un molare con un restauro vecchio, e lì il sospetto di incrinatura è il primo.
Nella Piana di Lucca ricevo anche chi arriva dai Capannori, Porcari e Altopascio per una seconda opinione su un dente dolente al morso, con una cura importante già proposta. In quei casi rifaccio tutto da capo, prove di morso comprese, e dico quello che vedo: a volte confermo, a volte trovo un contatto alto che nessuno aveva ritoccato. Un'altra situazione frequente è chi stringe i denti di notte e si sveglia con più denti indolenziti: quel quadro lo tratto diversamente e ne parlo nella pagina sul bruxismo. Il filo comune è che la causa va stabilita prima.
Chi arriva da Capannori, Porcari, Altopascio, San Marco e Sant'Anna concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e cura nella stessa settimana quando è possibile. Lo studio è a San Marco, in Via delle Ville Prima 966, fuori dalle Mura, a pochi minuti dall'uscita Lucca Est della A11 e dalla circonvallazione, con parcheggio davanti allo studio. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Adamanti di Lucca: la segreteria risponde al 0583 050656 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando dente che fa male alla pressione non è la strada giusta?
Non tutti i dolori al morso vengono dal dente.
- Più denti insieme. Tempie indolenzite: valuto il carico notturno.
- Gengiva gonfia. Se il fastidio nasce dalla gengiva, curo quella.
- Dente che si muove. Il problema è il sostegno osseo.
- Frattura profonda. Scesa nella radice, il dente spesso non si recupera.
- Gonfiore e febbre. Va visto lo stesso giorno, non programmato.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La visita. Provo il morso, percuoto, controllo la polpa, faccio le radiografie necessarie.
- 2La cura. Si parte dalla più piccola: ritocco, restauro o devitalizzazione.
- 3I controlli. Rivedo il dente dopo qualche giorno e poi con l'igiene.
Chiama lo 0583 050656 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
La visita ha un costo indicato prima, quando si prenota; se dalla visita nasce un piano di cure, ogni voce ha il suo costo scritto e si paga per prestazione, man mano che si fa.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per le cure che si sviluppano in più sedute, come una corona o un percorso sulle gengive, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Lucca
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Adamanti di Lucca), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente le cure della dottoressa.
Ho fatto l’igiene dentale con Barbara e mi sono trovata benissimo! Avendo i denti molto sensibili, è stata l’unica a utilizzare uno spray per rendere il trattamento meno fastidioso. Nulla da togliere agli altri che sono tutti super bravi, ma questo gesto in più mi ha fatto davvero tanto piacere. ❤️ A volte sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza e a farti sentire coccolata e in buone mani. Grazie Barbara!
Mi hanno fatto un igiene molto accurata, con gentilezza e professionalità. Durante l'igiene hanno scoperto una piccola carie e si sono resi pronti e disponibili ed effettuare la cura immediata. Sono sempre precisi negli orari.
È la prima volta che per un estrazione non ho sentito nessun dolore acuto! Complimenti sinceri al dottore.
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: dente che fa male alla pressione a Lucca
1. Il dente mi fa male quando mastico ma non se lo premo con il dito: è normale?
Capita spesso. La pressione del dito è leggera e distribuita, quella del morso è forte e concentrata su una cuspide sola. Se il dolore compare solo mangiando cibi duri penso prima a un contatto alto o a un'incrinatura, e in visita cerco il punto con prove di morso mirate.
2. Quanto può durare un dente che fa male alla pressione prima di peggiorare?
Non c'è una regola: un contatto alto può restare fastidioso per settimane senza cambiare, un nervo sofferente può dare un gonfiore in pochi giorni. Siccome dall'esterno le due cose si somigliano, preferisco guardare presto: capire la causa richiede una visita breve, rincorrere un ascesso richiede molto di più.
3. Un dente che fa male alla pressione può guarire da solo?
Se dipende da un piccolo trauma, per esempio un morso su un nocciolo, il legamento può calmarsi in qualche giorno. Negli altri casi il sollievo è solo apparente: il dolore sparisce e torna, oppure il nervo muore e smette di far male proprio mentre il problema avanza sotto.
4. Dopo che avete ritoccato il morso quanto ci mette a passare?
Di norma il fastidio cala poco per volta nell'arco di una settimana, perché il legamento infiammato ha bisogno di tempo anche dopo che la causa è stata tolta. Se dopo sette-dieci giorni il dente è uguale o va peggio, rivedo il morso e valuto se c'è dell'altro sotto.
5. Perché il dente che fa male alla pressione mi dà fastidio solo la mattina?
Chi stringe o digrigna di notte carica i denti per ore senza accorgersene, e al risveglio uno o più denti sono indolenziti al morso. In genere il fastidio cala durante la mattina. Se il quadro si ripete, valuto il carico notturno e il tipo di protezione da usare.
6. Posso masticare dall'altro lato finché non vengo in visita?
Sì, nell'attesa è ragionevole evitare il lato dolente e i cibi duri, e tenere la testa alta quando il fastidio aumenta da sdraiati. Non è una cura: serve solo a non infiammare di più il legamento. Un analgesico da banco si valuta col medico e non sostituisce la visita.
7. Come faccio a sapere se è un dente incrinato o una carie?
Dal modo in cui si comporta il dolore. Una carie profonda in genere reagisce al freddo e al dolce; un dente incrinato dà una fitta secca al morso, soprattutto quando si rilascia, e può non vedersi nelle radiografie. Per distinguerli uso prove di morso cuspide per cuspide e il test del freddo.
8. Un dente che fa male alla pressione in gravidanza si può curare?
Sì. In genere si lavora volentieri nel secondo trimestre, con le radiografie solo se indispensabili e con protezione. Il rischio vero non è la cura, è lasciare un'infezione in bocca. In visita guardo il caso e scelgo la cosa più semplice che risolve, rimandando il resto a dopo il parto.
9. Se il dente dolente al morso ha una corona, cosa cambia?
Cambia che non vedo direttamente il dente sotto. Controllo il contatto della corona, la tenuta del bordo, la gengiva intorno e faccio le radiografie che servono. A volte basta regolare il morso; altre volte sotto la corona c'è una carie infiltrata o una radice sofferente, e allora il piano cambia.
10. Il dolore al morso può venire dalla gengiva e non dal dente?
Sì, succede. Un'infiammazione profonda della gengiva può rendere il dente dolente al carico e dare la stessa sensazione di dente più alto. La differenza la trovo sondando il solco intorno e confrontando le radiografie: se l'origine è gengivale, curo prima quella e il morso spesso si calma.
11. Chi segue mal di denti e pronto intervento a Lucca?
Dott.ssa Barbara Berti, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Lucca (n. 624), che nello studio si occupa di odontoiatria generale e conservativa: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Adamanti di Lucca, in Via delle Ville Prima 966. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Roberto Guazzetti.
12. Come raggiungo lo studio di Lucca se vengo da Capannori o da Porcari?
Lo studio è a San Marco, in Via delle Ville Prima 966, fuori dalle Mura, a pochi minuti dall'uscita Lucca Est della A11 e dalla circonvallazione, con parcheggio davanti allo studio. Per chi viene da Capannori, Porcari e Altopascio la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
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